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CENTRALINE E MOTORI FB il Lun 11 Apr 2011, 7:35 pm
Paolo Raddi
Tenente

L'avvento dell'iniezione ed accensione, comandate da centralina elettronica, ha determinato la possibilità di ottenere potenze a piacere da uno stesso motore, ma ... tutto ha un limite.
A parte il limite di durata, nel caso specifico dei motori FB c'è un limite naturale, dato dalla temperatura dell'acqua di raffreddamento e dalla capacità di smaltimento della temperatura.
Notoriamente nei motori FB il raffreddamento è con circolazione a "circuito aperto", e cioè è l'acqua (di mare), aspirata dalla pompa attraverso il piede, a raffreddare direttamente il motore.
Per evitare il deposito di sale nei condotti, la temperatura dev'essere rigorosamente contenuta entro i 62°, avendo ben chiaro che già a 52° l'acqua di mare inizia a depositare sale, con ciò ostruendo i condotti.
Altrettanto notoriamente, a parità di motore, la potenza erogata è funzione della quantità di carburante che il motore stesso riesce a bruciare. Ma quanto più carburante brucia, tanto maggiore è il calore prodotto e quindi da smaltire. E' pacifico quindi che c'è un limite fisiologico oltre il quale, a parità di motore, non è possibile andare senza arrostire il motore.
Si dovrebbe aumentare la portata della pompa di circolazione, ma anche questa operazione avrebbe un limite nella sezione dei condotti. Inoltre chi modifica le centraline non si occupa di questi dettagli.
Insomma, allo stato è meglio diffidare, evitare. Se ne riparlerà quando saranno introdotti motori con raffreddamento a circuito chiuso (come nelle ns. automobili), che permette più alte temperature di esercizio e con queste più alto rendimento termico.
Molti motori, eccessivamente tirati, escono di produzione per motivi simili.
A parte il limite di durata, nel caso specifico dei motori FB c'è un limite naturale, dato dalla temperatura dell'acqua di raffreddamento e dalla capacità di smaltimento della temperatura.
Notoriamente nei motori FB il raffreddamento è con circolazione a "circuito aperto", e cioè è l'acqua (di mare), aspirata dalla pompa attraverso il piede, a raffreddare direttamente il motore.
Per evitare il deposito di sale nei condotti, la temperatura dev'essere rigorosamente contenuta entro i 62°, avendo ben chiaro che già a 52° l'acqua di mare inizia a depositare sale, con ciò ostruendo i condotti.
Altrettanto notoriamente, a parità di motore, la potenza erogata è funzione della quantità di carburante che il motore stesso riesce a bruciare. Ma quanto più carburante brucia, tanto maggiore è il calore prodotto e quindi da smaltire. E' pacifico quindi che c'è un limite fisiologico oltre il quale, a parità di motore, non è possibile andare senza arrostire il motore.
Si dovrebbe aumentare la portata della pompa di circolazione, ma anche questa operazione avrebbe un limite nella sezione dei condotti. Inoltre chi modifica le centraline non si occupa di questi dettagli.
Insomma, allo stato è meglio diffidare, evitare. Se ne riparlerà quando saranno introdotti motori con raffreddamento a circuito chiuso (come nelle ns. automobili), che permette più alte temperature di esercizio e con queste più alto rendimento termico.
Molti motori, eccessivamente tirati, escono di produzione per motivi simili.
