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Portare gioia a chi ha avuto meno fortuna di noi il Mer 02 Feb 2011, 7:49 pm
treccia
Guardiamarina

Riguardando vecchi documenti, mi è capitato questo.
Perchè anche a Napoli non possiamo fare altrettanto? magari meno impegnativo, ma sono sicuro che ci sarà qualche ente o associazione che sarebbe felice,
coinvolgendo la Capitaneria di Porto per gli ormeggi ecc.
Molti club al centro nord lo fanno, e quando posso cerco di andarci.
Mi permetto di trascrivere un sunto di un mio scritto riguardante " mare senza barriere "
per condividere con voi questa meravigliosa esperienza, con la speranza di non annoiarvi.
Per aspera ad astra
Ad astra per aspera
Una giornata particolare con “ Mare senza frontiere “
Quando lessi di un invito di Marcello Cavallo, Presidente del club Adventure Foggia, a partecipare il giorno 06 luglio 2008 con il proprio gommone ad una giornata da trascorrere sul mare a Vieste, insieme all’ ABC (associazione bambini cerebrolesi), ne fui attratto per la lodevole iniziativa,
però……”peccato la distanza da Roma,”, ma tutto sommato non sono poi così tanti 1000 km.
Con cautela ne parlo con la mia dolce metà, Cristiana, (il mozzo) che immediatamente....... approva il progetto con entusiasmo, decidiamo di partire la sera stessa per arrivare l’indomani. Come da tabella di marcia arriviamo a Vieste alle ore 09.00, appena entrati nel porto ci viene incontro Franco Pisanelli, l’organizzatore della manifestazione, ci spiega che possiamo lasciare tranquillamente il carrello nel piazzale vicino allo scivolo (dove non è permesso) e che la Capitaneria di Porto ci aveva riservato un posto per l’auto.
Rimaniamo sbigottiti da tanta gentilezza e ospitalità.
Una volta varato il Treccia, ci dirigiamo verso il pontile della Lega Navale, che per l’occasione funge da base logistica, mentre ci avviciniamo, rimaniamo colpiti dal numero delle imbarcazioni presenti, dalla moltitudine di magliette e cappellini rossi, poi dal grande numero di bambini e ragazzi disabili. Non nascondo che l’ impatto è stato forte, ma immersi in tutto quel rosso, ci rendiamo conto che tutto intorno a noi regna un’atmosfera di allegra serenità e di amicizia, ci salutano calorosamente e ci sentiamo già parte del gruppo. Entriamo nella bella sede della Lega Navale dove ci accoglie Marcello Cavallo presidente del Club Adventure Foggia, veniamo presentati al Sindaco di Vieste,
la bella ed elegante Signora Ersilia Nobile, al Presidente della Lega Navale di Vieste Francesco Aliota e altri ancora .
Vediamo venire verso di noi una signora magrissima dal volto scavato, dagli occhi molto profondi nei quali si poteva scorgere la tanta sofferenza vista, ma contemporaneamente mettevano in evidenza la forza di carattere che è in lei, ci abbraccia commossa, ci ringrazia di questa piccola goccia che abbiamo portato nel suo piccolo mare,
ci viene presentata, è la Signora Lina Mariella, presidente dell’ ABC. Veniamo avvicinati da una televisione privata e siamo intervistati iniziamo a sentirci importanti di aver fatto qualcosa, ma ancora non riusciamo a comprendere cosa.
Dopo una breve commossa Messa, viene il momento “accoppiata equipaggio/disabile”, mi viene assegnata Lorenza, una ragazza di 21 anni, Mara una ragazza molto carina che fa volontariato e Marisa, che si prende cura di Lorenza, orgogliosa della sua origine ciociara.
Con non poca fatica saliamo a bordo, ed ogni imbarcazione, a seconda della stazza, ospiterà uno o più persone, con carrozzelle, ecc, il tutto fatto con una semplicità unica, senza imbracature o legamenti vari. Finalmente si parte.
Un enorme cabinato con tanto di bandierona della Lega fa da capofila, destinazione Peschici, accensione motori tra un’assordante rumore di sirene e grida di gioia a perdifiato dei ragazzi, sempre a sbracciarsi per salutare un amico sulla barca vicina. Quanta allegria e voglia di vivere, come il disegno che portano sul petto, “disegnato da Maria”, la moglie di Cavallo. Riflettendo su questo, ci rendiamo conto di quanta forza hanno dentro di loro e quanta ne fanno sentire in te.
Giunti a Peschici, un bel paesino arroccato su una collinetta , facciamo una piccola pausa per ammirare il panorama, ricompattare il gruppo.
Nel tratto di ritorno ci fermiamo a metà rotta, su una bella spiaggia piena di ombrelloni arancioni, dove ci aspetta un bel rinfresco a base di gelati e bibite.
Poi tutti in moto per il rientro,dove ci aspettava un pranzo luculliano, al quale purtroppo non abbiamo fatto grande onore, data la stanchezza del viaggio , e della giornata abbastanza intensa e piena di emozioni.
E’ giunto il momento delle premiazioni, tutti i ragazzi sono chiamati uno per uno, premiati con una medaglia ricordo, non riuscirò mai a descrivere la gioia nei loro volti per il premio ricevuto, per chi non poteva estrinsecarlo, era il genitore che era felice per lui stringendolo forte al petto.
Poi sentiamo la voce di Marcello Cavallo “questa terza targa viene consegnata al valoroso equipaggio del Treccia, venuto appositamente qui a Vieste, arrivando questa mattina percorrendo mille chilometri per stare un giorno con noi,
"grazie Treccia, un grazie da tutti noi ”
e giù un’ovazione che mi..ci …lascia senza parole per la commozione.
Ci avviciniamo al palco, volevamo dire… “ non siamo noi gli eroi ma voi, che affrontate sacrifici e immani sofferenze con grande dignità “, ma tutto questo è rimasto nel nostro cuore perché per la commozione non riuscivamo ad aprire bocca.
Dopo aver ricordato il socio Valter Ciuffreda, prematuramente scomparso, il presidente della Lega Navale, consegnando tre sculture , ripete un detto di Seneca:
“Per Aspera ad astra, ad astra per aspera ",
(Non è facile la strada che dalla terra porta al cielo) e cioè gloria e virtù sono al fondo di una
strada cosparsa di gravi sacrifici.
Finita la cerimonia e i saluti ci accingiamo a portare il Treccia allo scivolo
per l’alaggio, siamo ancora inseguiti dai “ ciao e grazie “.
Siamo ripartiti l’indomani mattina, ancora stanchi ma felici per aver dato un nostro piccolo contributo
e consapevoli di aver ricevuto anche noi un qualcosa nel nostro cuore.
Grazie, grazie a voi, per averci fatto trascorrere “ una giornata particolare “.
Equipaggio del Treccia
Comandante: Claudio Cuomo
Mozzo di prima classe: Cristiana Fanelli








Perchè anche a Napoli non possiamo fare altrettanto? magari meno impegnativo, ma sono sicuro che ci sarà qualche ente o associazione che sarebbe felice,
coinvolgendo la Capitaneria di Porto per gli ormeggi ecc.
Molti club al centro nord lo fanno, e quando posso cerco di andarci.
Mi permetto di trascrivere un sunto di un mio scritto riguardante " mare senza barriere "
per condividere con voi questa meravigliosa esperienza, con la speranza di non annoiarvi.
Per aspera ad astra
Ad astra per aspera
Una giornata particolare con “ Mare senza frontiere “
Quando lessi di un invito di Marcello Cavallo, Presidente del club Adventure Foggia, a partecipare il giorno 06 luglio 2008 con il proprio gommone ad una giornata da trascorrere sul mare a Vieste, insieme all’ ABC (associazione bambini cerebrolesi), ne fui attratto per la lodevole iniziativa,
però……”peccato la distanza da Roma,”, ma tutto sommato non sono poi così tanti 1000 km.
Con cautela ne parlo con la mia dolce metà, Cristiana, (il mozzo) che immediatamente....... approva il progetto con entusiasmo, decidiamo di partire la sera stessa per arrivare l’indomani. Come da tabella di marcia arriviamo a Vieste alle ore 09.00, appena entrati nel porto ci viene incontro Franco Pisanelli, l’organizzatore della manifestazione, ci spiega che possiamo lasciare tranquillamente il carrello nel piazzale vicino allo scivolo (dove non è permesso) e che la Capitaneria di Porto ci aveva riservato un posto per l’auto.
Rimaniamo sbigottiti da tanta gentilezza e ospitalità.
Una volta varato il Treccia, ci dirigiamo verso il pontile della Lega Navale, che per l’occasione funge da base logistica, mentre ci avviciniamo, rimaniamo colpiti dal numero delle imbarcazioni presenti, dalla moltitudine di magliette e cappellini rossi, poi dal grande numero di bambini e ragazzi disabili. Non nascondo che l’ impatto è stato forte, ma immersi in tutto quel rosso, ci rendiamo conto che tutto intorno a noi regna un’atmosfera di allegra serenità e di amicizia, ci salutano calorosamente e ci sentiamo già parte del gruppo. Entriamo nella bella sede della Lega Navale dove ci accoglie Marcello Cavallo presidente del Club Adventure Foggia, veniamo presentati al Sindaco di Vieste,
la bella ed elegante Signora Ersilia Nobile, al Presidente della Lega Navale di Vieste Francesco Aliota e altri ancora .
Vediamo venire verso di noi una signora magrissima dal volto scavato, dagli occhi molto profondi nei quali si poteva scorgere la tanta sofferenza vista, ma contemporaneamente mettevano in evidenza la forza di carattere che è in lei, ci abbraccia commossa, ci ringrazia di questa piccola goccia che abbiamo portato nel suo piccolo mare,
ci viene presentata, è la Signora Lina Mariella, presidente dell’ ABC. Veniamo avvicinati da una televisione privata e siamo intervistati iniziamo a sentirci importanti di aver fatto qualcosa, ma ancora non riusciamo a comprendere cosa.
Dopo una breve commossa Messa, viene il momento “accoppiata equipaggio/disabile”, mi viene assegnata Lorenza, una ragazza di 21 anni, Mara una ragazza molto carina che fa volontariato e Marisa, che si prende cura di Lorenza, orgogliosa della sua origine ciociara.
Con non poca fatica saliamo a bordo, ed ogni imbarcazione, a seconda della stazza, ospiterà uno o più persone, con carrozzelle, ecc, il tutto fatto con una semplicità unica, senza imbracature o legamenti vari. Finalmente si parte.
Un enorme cabinato con tanto di bandierona della Lega fa da capofila, destinazione Peschici, accensione motori tra un’assordante rumore di sirene e grida di gioia a perdifiato dei ragazzi, sempre a sbracciarsi per salutare un amico sulla barca vicina. Quanta allegria e voglia di vivere, come il disegno che portano sul petto, “disegnato da Maria”, la moglie di Cavallo. Riflettendo su questo, ci rendiamo conto di quanta forza hanno dentro di loro e quanta ne fanno sentire in te.
Giunti a Peschici, un bel paesino arroccato su una collinetta , facciamo una piccola pausa per ammirare il panorama, ricompattare il gruppo.
Nel tratto di ritorno ci fermiamo a metà rotta, su una bella spiaggia piena di ombrelloni arancioni, dove ci aspetta un bel rinfresco a base di gelati e bibite.
Poi tutti in moto per il rientro,dove ci aspettava un pranzo luculliano, al quale purtroppo non abbiamo fatto grande onore, data la stanchezza del viaggio , e della giornata abbastanza intensa e piena di emozioni.
E’ giunto il momento delle premiazioni, tutti i ragazzi sono chiamati uno per uno, premiati con una medaglia ricordo, non riuscirò mai a descrivere la gioia nei loro volti per il premio ricevuto, per chi non poteva estrinsecarlo, era il genitore che era felice per lui stringendolo forte al petto.
Poi sentiamo la voce di Marcello Cavallo “questa terza targa viene consegnata al valoroso equipaggio del Treccia, venuto appositamente qui a Vieste, arrivando questa mattina percorrendo mille chilometri per stare un giorno con noi,
"grazie Treccia, un grazie da tutti noi ”
e giù un’ovazione che mi..ci …lascia senza parole per la commozione.
Ci avviciniamo al palco, volevamo dire… “ non siamo noi gli eroi ma voi, che affrontate sacrifici e immani sofferenze con grande dignità “, ma tutto questo è rimasto nel nostro cuore perché per la commozione non riuscivamo ad aprire bocca.
Dopo aver ricordato il socio Valter Ciuffreda, prematuramente scomparso, il presidente della Lega Navale, consegnando tre sculture , ripete un detto di Seneca:
“Per Aspera ad astra, ad astra per aspera ",
(Non è facile la strada che dalla terra porta al cielo) e cioè gloria e virtù sono al fondo di una
strada cosparsa di gravi sacrifici.
Finita la cerimonia e i saluti ci accingiamo a portare il Treccia allo scivolo
per l’alaggio, siamo ancora inseguiti dai “ ciao e grazie “.
Siamo ripartiti l’indomani mattina, ancora stanchi ma felici per aver dato un nostro piccolo contributo
e consapevoli di aver ricevuto anche noi un qualcosa nel nostro cuore.
Grazie, grazie a voi, per averci fatto trascorrere “ una giornata particolare “.
Equipaggio del Treccia
Comandante: Claudio Cuomo
Mozzo di prima classe: Cristiana Fanelli








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