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POWER CAT (catamarani a motore) il Mar 21 Dic 2010, 11:44 am
Paolo Raddi
Tenente

POWER CAT (catamarani a motore).
È invalsa l’abitudine tutta nostrana di considerare il “Power Cat” non conveniente a causa della larghezza (costo del posto barca) e di suoi presunti limitati vantaggi.
Vorrei smentire questi preconcetti.
La larghezza è spesso necessariamente “enorme” nei “sailing cat”, ma nei Power Cat può essere molto ridotta.
Se ipotizziamo un Power Cat di 10,00 m. planante, la sua larghezza potrà essere contenuta entro i 4,00 m. ed il tunnel centrale entro i 0,80 m., risultando la larghezza degli scafi di circa 1,60 + 1,60 m., sufficientemente ampia per letti doppi, servizi spaziosi e dinette extra large.
Esperienze e letteratura australiane, nonché F. Harrauer dimostrano che il Power Cat planante non deve avere due scafi uguali, ma speculari ed è questo che permette la sensibile riduzione di larghezza del tunnel centrale ben al di sotto dello standard (circa 35%) con conseguente vantaggio del peso.
I vantaggi sono ben lungi dall’essere limitati.
Senza considerare la stabilità laterale (maggiore di un mono hull) si ha una maggiore manovrabilità in attracco, dovuta all’interasse tra le eliche, e metà della potenza per conseguire la stessa velocità di un mono hull a pari LWL e dislocamento.
Scusate se è poco.
Ritengo inoltre che sia da correggere verso prua la sagoma longitudinale del “tetto” del tunnel, inadatta a velocità superiori a 35 kts.
È invalsa l’abitudine tutta nostrana di considerare il “Power Cat” non conveniente a causa della larghezza (costo del posto barca) e di suoi presunti limitati vantaggi.
Vorrei smentire questi preconcetti.
La larghezza è spesso necessariamente “enorme” nei “sailing cat”, ma nei Power Cat può essere molto ridotta.
Se ipotizziamo un Power Cat di 10,00 m. planante, la sua larghezza potrà essere contenuta entro i 4,00 m. ed il tunnel centrale entro i 0,80 m., risultando la larghezza degli scafi di circa 1,60 + 1,60 m., sufficientemente ampia per letti doppi, servizi spaziosi e dinette extra large.
Esperienze e letteratura australiane, nonché F. Harrauer dimostrano che il Power Cat planante non deve avere due scafi uguali, ma speculari ed è questo che permette la sensibile riduzione di larghezza del tunnel centrale ben al di sotto dello standard (circa 35%) con conseguente vantaggio del peso.
I vantaggi sono ben lungi dall’essere limitati.
Senza considerare la stabilità laterale (maggiore di un mono hull) si ha una maggiore manovrabilità in attracco, dovuta all’interasse tra le eliche, e metà della potenza per conseguire la stessa velocità di un mono hull a pari LWL e dislocamento.
Scusate se è poco.
Ritengo inoltre che sia da correggere verso prua la sagoma longitudinale del “tetto” del tunnel, inadatta a velocità superiori a 35 kts.


