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LEVI DRIVE UNIT il Sab 13 Ago 2011, 11:51 am
Paolo Raddi
Tenente

Ho letto le considerazioni di Renato Sonny Levi per i tipi di AltoMareBlu (2007) sulle eliche di superficie.
Non discuto che Renato Sonny Levi abbia avuto il merito di progettare carene eccezionali né che abbia sfatato il mito dei piedi poppieri con l'utilizzo delle eliche di superficie, nelle barche da corsa.
Quello che contesto é la Levi Drice Unit ed in particolare il suo timone-tunnel.
Costringendo l'elica di superficie a lavorare nel timone-tunnel, quasi se ne dimezzano i vantaggi ben noti.
Arneson l'ha capito ed ha soppiantato le Levi Drive Unit.
Tuttavia ho potuto personalmente sperimentare che il meglio è rappresentato da un impianto classico, e cioé non brandeggiabile, con step di carena centrale e ben pronunciato, "scarponi" laterali e timone/i disassato/i.
Infine la propulsione con eliche di superficie presuppone un baricentro di costruzione perfettamente centrato con quello di progetto.
Come ben sappiamo questo particolare è curato solo da esperti corridori, mentre l'utenza diporto considera il battello alla stregua della macchina: mette in moto e parte.
Non discuto che Renato Sonny Levi abbia avuto il merito di progettare carene eccezionali né che abbia sfatato il mito dei piedi poppieri con l'utilizzo delle eliche di superficie, nelle barche da corsa.
Quello che contesto é la Levi Drice Unit ed in particolare il suo timone-tunnel.
Costringendo l'elica di superficie a lavorare nel timone-tunnel, quasi se ne dimezzano i vantaggi ben noti.
Arneson l'ha capito ed ha soppiantato le Levi Drive Unit.
Tuttavia ho potuto personalmente sperimentare che il meglio è rappresentato da un impianto classico, e cioé non brandeggiabile, con step di carena centrale e ben pronunciato, "scarponi" laterali e timone/i disassato/i.
Infine la propulsione con eliche di superficie presuppone un baricentro di costruzione perfettamente centrato con quello di progetto.
Come ben sappiamo questo particolare è curato solo da esperti corridori, mentre l'utenza diporto considera il battello alla stregua della macchina: mette in moto e parte.
