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SOLEMAR 26 Oceanic (pregi e difetti) il Mer 27 Lug 2011, 6:31 pm
Paolo Raddi
Tenente

PREGI
Linee morbide ed attraenti.
Pozzetto e prendisole accoglienti.
Interni confortevoli.
DIFETTI
L’esame diretto e la prova in mare hanno evidenziato:
1. LWL m. 6,40 circa + bracket strutturale di m. 0,50 circa, sezione longitudinale rialzata e svasata sotto, portanza = 0;
2. Baricentro attuale del battello a circa m. 3,10 da specchio bracket con serbatoi vuoti, rilevato mediante sospensione con fasce;
3. Deadrise crescente;
4. Baricentro ottimale del battello stimato a max m. 2,40 da specchio bracket strutturale;
5. Centro serbatoio carburante a m. 1,65 circa da specchio bracket strutturale;
6. Centro serbatoio acqua a m 2,65 circa da specchio bracket strutturale;
7. Montaggio motori con piastra anticavitazione oltre cm. 6 sopra filo carena;
8. Assetto dinamico battello : osservati prua pesante - cavitazione continua, ma con sbalzi in eccesso sul mosso - delfinamento continuo con serbatoi scarichi - difficoltà controllo stabilità di rotta con sensibili imbardate su onde di scia e su mare poco mosso - corsa con carena molto immersa e senza sostanziale variazione di assetto tra navigazione in dislocamento, inizio planata e planata.
9. Velocità inferiore a quella possibile di circa il 10%.
10. Indice di dislocamento relativo t/(LWLft/100)³ = 407 circa contro 280, non supportato da adeguati pattini di sostentamento.
11. Il baricentro effettivo del battello è stimato variabile da m. 2,70 circa (con serbatoi pieni) a m. 3,10 circa (con serbatoi vuoti) da specchio bracket strutturale e quindi ben oltre quello ottimale, stimato a max m. 2,40 da specchio bracket strutturale.
Determina prua comunque molto pesante, con incidenza variabile in funzione della quantità di liquidi nei serbatoi.
12. Le insignificanti variazioni di assetto tra navigazione in dislocamento, inizio planata e planata equivalgono assenza di variazione e confermano quanto osservato sul baricentro.
13. Bracket ed altezza di montaggio motori sono incompatibili con l’attuale baricentro del battello, perché spingono la prua in basso, che non ne ha bisogno a causa del baricentro spostato verso prua.
Alcuni dei fenomeni osservati e descritti (cavitazione e delfinamento) sono addebitabili al montaggio alto dei motori.
14. Passavanti tra pozzetto e prua scomodo e privo di antisdrucciolo.
CONCLUSIONI
Il battello è eccessivamente squilibrato per costruzione. Sembra planare, ma in realtà ara velocemente il mare.
Ciò frena la corsa, determina eccessivo consumo ltr/miglio e rende pericolosa la navigazione con onde di poppa.
Sono ipotizzabili rimedi migliorativi a basso costo, ma meglio sarebbero 2 modifiche di carena.
Linee morbide ed attraenti.
Pozzetto e prendisole accoglienti.
Interni confortevoli.
DIFETTI
L’esame diretto e la prova in mare hanno evidenziato:
1. LWL m. 6,40 circa + bracket strutturale di m. 0,50 circa, sezione longitudinale rialzata e svasata sotto, portanza = 0;
2. Baricentro attuale del battello a circa m. 3,10 da specchio bracket con serbatoi vuoti, rilevato mediante sospensione con fasce;
3. Deadrise crescente;
4. Baricentro ottimale del battello stimato a max m. 2,40 da specchio bracket strutturale;
5. Centro serbatoio carburante a m. 1,65 circa da specchio bracket strutturale;
6. Centro serbatoio acqua a m 2,65 circa da specchio bracket strutturale;
7. Montaggio motori con piastra anticavitazione oltre cm. 6 sopra filo carena;
8. Assetto dinamico battello : osservati prua pesante - cavitazione continua, ma con sbalzi in eccesso sul mosso - delfinamento continuo con serbatoi scarichi - difficoltà controllo stabilità di rotta con sensibili imbardate su onde di scia e su mare poco mosso - corsa con carena molto immersa e senza sostanziale variazione di assetto tra navigazione in dislocamento, inizio planata e planata.
9. Velocità inferiore a quella possibile di circa il 10%.
10. Indice di dislocamento relativo t/(LWLft/100)³ = 407 circa contro 280, non supportato da adeguati pattini di sostentamento.
11. Il baricentro effettivo del battello è stimato variabile da m. 2,70 circa (con serbatoi pieni) a m. 3,10 circa (con serbatoi vuoti) da specchio bracket strutturale e quindi ben oltre quello ottimale, stimato a max m. 2,40 da specchio bracket strutturale.
Determina prua comunque molto pesante, con incidenza variabile in funzione della quantità di liquidi nei serbatoi.
12. Le insignificanti variazioni di assetto tra navigazione in dislocamento, inizio planata e planata equivalgono assenza di variazione e confermano quanto osservato sul baricentro.
13. Bracket ed altezza di montaggio motori sono incompatibili con l’attuale baricentro del battello, perché spingono la prua in basso, che non ne ha bisogno a causa del baricentro spostato verso prua.
Alcuni dei fenomeni osservati e descritti (cavitazione e delfinamento) sono addebitabili al montaggio alto dei motori.
14. Passavanti tra pozzetto e prua scomodo e privo di antisdrucciolo.
CONCLUSIONI
Il battello è eccessivamente squilibrato per costruzione. Sembra planare, ma in realtà ara velocemente il mare.
Ciò frena la corsa, determina eccessivo consumo ltr/miglio e rende pericolosa la navigazione con onde di poppa.
Sono ipotizzabili rimedi migliorativi a basso costo, ma meglio sarebbero 2 modifiche di carena.
Ultima modifica di Paolo Raddi il Mer 27 Lug 2011, 7:51 pm, modificato 1 volta
